blog teknusi 2010-09-03T07:49:54Z Lyceum http://blog.teknusi.org/feed/atom.php/ amelinda http://insanae.blog.teknusi.org <![CDATA[Ci sono molti modi]]> http://insanae.blog.teknusi.org/2010/07/30/ci-sono-molti-modi/ 2010-07-29T23:56:30Z 2010-07-30T00:23:59Z emo del cazzo, ne abbia ritrovata davvero parecchia in questi ultimi mesi. Di quell’anima bella che ti rende per la prima volta protettiva nei confronti delle persone, che non vuole essere protetta ma vuole prendere per mano gli altri e portali in posti meno bui della mente. Con l’arrivo dei miei 25 anni devo dire che ho sentito un cambiamento viscerale scuotermi. Non voglio parlare però di come si cresce. Non è interessante e non è nemmeno sano farlo pubblicamente, dopotutto siamo noi a decidere cosa dare in pasto agli altri, e questo non fa parte di quello che ho deciso di dare in pasto alla gente. Stasera fa fresco. Nelle notti estive, in genere, Roma è ancora più irrespirabile di quello che si possa immaginare. Invece in queste notti è fresca, anche se il dolore delle vertebre fa subodorare un cambiamento di tempo... In questa notte estiva però, mi sono trovata di nuovo davanti alla mia incompletezza. Quella per cui quando ti trovi da sola a dover considerare cosa stai facendo delle tue giornate e del tuo insieme, ti accorgi che ti mancano tanti pezzi. Anche vuoi smetterla di raccontarti quanto ti manca la terra che senti come casa, quanto il fatto che in fondo alle vie e tra i palazzi, per quanto lo cerchi disperatamente, non ci sia mai il mare. Anche basta direi. Cosa mi manca? Se mi si guarda da fuori, se mi guardo da fuori, sono quanto di meglio io sia mai stata. Ho un percorso professionale meraviglioso, e di questi tempi fare il lavoro che si voleva fare non è solo un lusso, è un surplus del lusso. Nonostante il mio odio esasperato per la capitale ho incontrato decine e decine di persone per cui vale la pena vivere qui, anche se non ci sono mai veramente qui. Non ci sono con con l'anima, il cuore, la testa... ci sono con il corpo. Le poche volte che ci sono del tutto è nelle mani di poche persone, negli spazi che condivido con loro singolarmente, in un caffè all'ombra dei platani del viale sotto casa, in un altro caffè corredato da disegni, nelle storie che mi raccontano, nelle loro mani che si muovono davanti ai miei occhi mentre descrivono mondi e io, solo in quei momenti, per un attimo, sono qui. Veramente qui. Stasera a un certo punto ho pianto. Di quel pianto senza lacrime che sa un po' di felicità incompleta, di quel vuoto intorno che è riempito di mille oggetti che ho accumulato fino adesso, ho pianto di un sorriso pieno di saudade, per quella maglia nera sulla sedia dietro di me che assomiglia anche troppo alla mia gatta, per quel desiderio forte di avere attorno le persone di cui avverto veramente la presenza - e che in questo momento non possono esserci - ho pianto per questo limbo che sto vivendo che ancora non è il mio modo di essere felice, ma può iniziare ad assomigliarci... Ci sono molti modi, credo, di accorgersi che si è davvero al mondo e non ci si trascina solo stancamente nelle giornate in una città sempre troppo estranea. Forse ho pianto solo perché sono viva. Questo basta. ]]> amelinda http://insanae.blog.teknusi.org <![CDATA[Qualcosa...]]> http://insanae.blog.teknusi.org/2010/05/22/qualcosa/ 2010-05-21T23:29:34Z 2010-05-21T23:33:58Z amelinda http://insanae.blog.teknusi.org <![CDATA[E va bene, ma anche no.]]> http://insanae.blog.teknusi.org/2010/05/15/e-va-bene-ma-anche-no/ 2010-05-15T01:40:53Z 2010-05-15T01:40:53Z Neo Genesis Evangelion (in generale non importa se la serie animata o il fumetto oppure i lungometraggi, di questo chissenefrega bufferato proprio) ha decisamente influenzato l'immaginario di molti di noi. Che lo abbiamo scoperto con l'adolescenza, o prima o dopo poco importa. neo-genesis-evangelion.jpg Rei Ayanami è la gattina morta che ha popolato parecchi sogni, la signorina Katsuragi è una sex simbol e Shinji Hikary l'emblema delle pippe mentali dei sedicenni in guerra con il mondo (vabbè lui un po' più concretamente nella sua realtà, ma anche qui sticazzi) e gli Eva hanno lo stesso estremo valore erotico di una bella moto (infatti tutto il design parte dalle Ducati). Ora, dieci anni fa iniziai a comprarmi il fumetto. Non sono mai riuscita a capire come va minchia va a finire. Un mese fa, nel giro di tre giorni mi sono guardata tutta la serie animata. Rimanendoci di MERDA  per il finale (che qualcuno su wikipedia è riuscito a definire "sperimentale". Ma che stracacazzo dici? Lo noterebbe anche il principe dei deficienti soggetti a una lobotomia totale che gli hanno levato i soldi e questi si sono inventati una merdata pippaiola solo ed esclusivamente per allungare il brodo delle puntate riciclando i videobord 'ccoddio). Ci sono rimasta così male che sono andata a cercarmi su wikipedia come va a finire, almeno per saperlo, almeno per dire che cristoddio dopo dieci anni ci capisco qualcosa. Un cazzo. Non c'è scritto un emerito CAZZO!! Ma puoi scoprire che esiste una prima versione cinematografica: The end of Evangelion, che ne da un finale. Un'altra versione cinematografica Rebuild of Evangelion o You are not alone che ne da un'altra visione, e una quantità improbabile di cagate da otakudimmerdadelcazzocheviodioquantoicosplayerdimmerdavaffanculo su come sono confezionati i dvd e le supposizioni su quando uscirà il prossimo. Parcheggiamo un attimo questa smania di vedere che cazzo vuol dire tutta sta faccenda che mi perseguita, che cazzo vuol dire questa storia con questi robottoni che poi non sono robot ma non importa che vanno a pile o se non stanno attaccati alla corrente hanno meno autonomia di un Acer 212tx dell'epoca pre cristiana. Capita che un amico mi fa vedere questa cosa. ORGASMO. Poi, visto che lui è un figo mi presta il DVD figherrimo deluxe in versione limitata con tutte le stracacazzo di nerdate che vi potete sognare nella vita dentro, ma sono due DVD fottutamente IDENTICI dove la fine non la trovi. Perché a distanza di dieci anni DIECIFOTTUTISSIMI ANNI non posso sapere che cazzo succederà. Ho passato più di due ore della mia vita a farmela salire con un'animazione da PAURA per rimanere con un pugno sulle gengive. Torno su wikipedia, mi leggo di nuovo che cazzo vuol dire tutto questo, rosico, bestemmio che se mi sentono a Londra è poco, e mi dico: ok cerco i torrent, da qualche cazzo di parte nel meraviglioso mondo della internet di sarà la fine. CI DEVE ESSERE CRISTODDIO CI DEVE ESSERE! Intanto che mi arrendo all'evidenza decido di vedere l'altro dvd che mi ha prestato. Non solo il mac me lo sputa fuori neanche gli avessi chiesto di leggersi La cavallina storna di Pascoli,  ma poi, quando decide di leggerlo mi accorgo che nella migliore delle ipotesi posso vedermelo in GIAPPONESE sottotolato in inglese, o in cinese sottotitolato in vaffanculo. Ora, dopo aver messo a scaricare dei file a CAZZO DI CANE, dopo essermi rovinata gli occhi a leggere stronzate da otaku su wikipedia, devo dire con orgoglio che mi sono ROTTA I COGLIONI. O qualcuno mi fa vedere (e leggere) la fine di questa storia o faccio un omicidio di massa. Però con AMORE. MAVAFFANCULO. evangelion-fermagli.jpg Ah vi aggiungo anche il mio ragionamento da bionda che non può mancare, perché guardando l'anime di You are not alone, stanotte ho anche partorito una bella cazzata. Shinji scappa per due giorni, in metro si nota che il suo walkman ha solo due tacche di batteria, ma per tutto il tempo della fuga lui ha le cuffie così io, genio del male di stocazzo, mi chiedo: ma dove cazzo avrà ricaricato l'ipod? Ovviamente quello è un coso che va a cassette, avrà delle pile e ste manie del cazzo me le potrei levare. Ma vaffanculo di nuovo. Questa volta me lo dico da sola.]]> amelinda http://insanae.blog.teknusi.org <![CDATA[Estemporanea]]> http://insanae.blog.teknusi.org/2010/04/22/estemporanea/ 2010-04-21T22:51:11Z 2010-04-21T22:51:11Z temporosso http://temporosso.blog.teknusi.org <![CDATA[1° MARZO SCIOPERO DEGLI IMMIGRATI]]> http://temporosso.blog.teknusi.org/www.temporosso.org 2010-02-27T21:58:47Z 2010-02-27T21:58:47Z amelinda http://insanae.blog.teknusi.org <![CDATA[Questioni di STIMA]]> http://insanae.blog.teknusi.org/2010/02/23/questioni-di-stima/ 2010-02-23T01:37:26Z 2010-02-23T01:37:26Z certe cose mi lasciano in bocca sempre e solo un retrogusto di MERDA. Ci sono persone che sono ANNI che mando a fanculo. Chissà che ci rimangano.]]> melanotte http://nottenera.blog.teknusi.org <![CDATA[WU MING CACCIATI DA GENOVA: UNA QUESTIONE NIENT'AFFATTO PERSONALE]]> http://nottenera.blog.teknusi.org/2010/02/16/wu-ming-cacciati-da-genova-una-questione-nientaffatto-personale/ 2010-02-16T13:28:34Z 2010-02-16T13:29:29Z un falso volantino d’indizione della serata in cui si accenna in modo provocatorio ma inconfutabile ad una parte della loro storia che “stranamente” questi loschi personaggi, maniaci dell’autopubblicità, omettono di raccontare. Il volantino viene prontamente staccato da ogni muro, e alcuni degli organizzatori della serata si presentano a chiedere spiegazioni a chi immaginano che l‘abbia concepito, tale Leonardo Lippolis, che è la vittima della peggiore porcata personale compiuta dai Wu Ming negli anni precedenti ed è persona che vive, si muove anche politicamente ed è quindi conosciuto in certi ambienti a Genova. Inizialmente gli viene rinfacciato che non sembrava corretto verso i compagni dell'AutAut e della Buridda appiccicare un falso sui muri, ma poi, spiegata un po' meglio, si ammette che, effettivamente, la cosa (da un punto di vista politico prima ancora che personale) sembra abbastanza grave e i WuMing non ne escono molto dignitosamente... L'autore del volantino viene quindi invitato alla presentazione ad esporre la vicenda che è ignota ai più. La sera del 11, quando arriva il momento di cominciare la presentazione, molti sanno che c'è qualcuno che ha delle cose da dire. L’unico Wu Ming presente per l‘occasione, Roberto Bui (il n.1, il più legato alle vicende più vecchie in questione), rifiuta un incontro a quattr’occhi prima della presentazione richiesto da questo rompicoglioni di vecchia data che, a quel punto, decide di salire sul palco e prendere la parola. Nessuno di quelli che lo avevano invitato a parlare e che hanno organizzato la serata (e che ormai non possono non sapere la vicenda nei dettagli) sente il bisogno di introdurre la faccenda e così egli viene accolto come un qualsiasi maniaco di protagonismo a cui si concede bonariamente di recitare la propria parte. Nell’inevitabile atmosfera di stupore della sala, viene letto il seguente testo: Il sottoscritto, Leonardo Lippolis, nel 2000 scrisse un testo, dal titolo “Togliti i baffi, ti abbiamo riconosciuto”, pubblicato dalla rivista Invarianti di Roma in cui criticavo duramente il progetto Luther Blissett soprattutto per una serie di cose che i Luther Blissett italiani e d’oltremanica avevano scritto e diffuso riguardo alla storia dell’Internazionale situazionista, e sostenevo la tesi che il presunto progetto di sabotaggio culturale diffuso per anni da questo anonimo progetto Luther Blissett fosse in realtà finalizzato alla costruzione del mito di un nome da sfruttare poi al momento della pubblicazione del romanzo Q, non a caso uscito in corrispondenza dell’uscita degli attuali Wu Ming dal Luther Blissett Project. Critica politica e culturale dura nei contenuti, ma assolutamente corretta nei metodi, nessuna delazione. Nel 2001 sulla suddetta rivista Invarianti pubblicavo un altro testo dal titolo “Le tute bianche si sono perse a Genova…”, in cui criticavo altrettanto duramente ma correttamente (citando solo documenti e testi ufficiali) le posizioni politiche e le pratiche di piazza condotte dalle tute bianche prima e durante il g8, a partire proprio dalle posizioni assunte da Bui e gli altri Wu Ming in quei mesi quando si professavano ufficialmente esponenti del movimento delle tute bianche. A questi testi i Wu Ming non hanno mai risposto nulla di pubblico. Poi nel 2004 Wu Ming scrive la sceneggiatura del film “Lavorare con lentezza” diretto da Guido Chiesa sulla storia di Radio Alice e della Bologna del 1977. Il tenente dei carabinieri, interpretato da Valerio Mastrandrea, un “drammatico bastardo” secondo la definizione data dai Wu Ming stessi, che ordina la carica in cui viene ucciso Francesco Lorusso, ha il nome nel film di Leonardo Lippolis. Quindi in tutte le sale cinematografiche d’Italia e in tutti i contesti di movimento il mio nome viene associato a quello di uno sbirro assassino, e tutto per aver scritto un paio di testi in cui osavo criticare le posizioni culturali e politiche dei Wu Ming. Che dire? Chiedo ad ognuno di voi, se tra dieci anni uscisse un film sul g8 di Genova in cui all’interprete di Perugini, di Mortola o del capo degli sbirri che ordina la carica in via Tolemaide ed è responsabile della morte di Carlo Giuliani, o del blitz della Diaz dessero il vostro nome voi come reagireste? L’attacco dei Wu Ming a Leonardo Lippolis è ad una persona, ad un nome, ma non è personale, perché è rivolto a certe idee e a certe posizioni politiche. E’ per questo che nei giorni scorsi il sottoscritto, di sua iniziativa individuale, ha prodotto e attaccato sui muri il volantino qui allegato, immediatamente staccato dai muri e accusato di infamia. Siccome sono stato invitato da qualcuno dei collettivi che hanno organizzato la serata a esporre quanto accaduto in questa sede, sono venuto qui a rivendicarmi in pieno la responsabilità personale di questo testo in cui non sono riportate falsità né infamità, solo dati di fatto facilmente documentabili, semplicemente scritti in tono provocatorio e con il mezzo tanto caro agli ex Luther Blissett del “falso”. Io sono qui per rivendicare appieno l’azione e il contenuto del testo, e non ho nulla da discutere con i Wu Ming, ai quali dico soltanto che ogni volta che verranno nella città in cui vivo gli romperò i coglioni nei modi che riterrò più opportuni e soddisfacenti. L’attacco è quindi soltanto ai “drammatici bastardi” dei Wu Ming, non ai collettivi Aut Aut e Buridda (citati nel volantino soltanto in quanto luoghi ospitanti), che pure si devono prendere la responsabilità di chi invitano. Se all’interno dei rispettivi collettivi ci sono persone che si rivendicano non solo i contenuti espressi dai Wu Ming e da quelli come loro sul g8, ma soprattutto pratiche diffamatorie come quella messa in opera dai suddetti, queste persone non meritano per me nessun rispetto. Se invece qualcun altro, sapendo questi risvolti, non ritiene accettabili certi comportamenti, credo più opportuno che si rivolga per chiedere chiarimenti ai Wu Ming o a chi, pur sapendo, ha deciso di ospitarli e non al sottoscritto. Io resto a disposizione di chi vuole approfondire e discutere in altra sede di certi argomenti trattati nei suddetti testi. La spiegazione di questi fatti così espliciti, intercalati da qualche accorato insulto nei confronti del Wu Ming in questione, non provoca alcuna reazione pubblica nella platea, se non qualche risata di scherno e qualche invito ad andarsene e a lasciare che la presentazione vada avanti. Nella sala c'è molto rumore, ma nelle teste dei presenti sembra esserci la calma piatta. L'idea che qualcuno possa essere pubblicamente associato ad un sbirro assassino (e per cosa poi? Perchè si sono criticate, sulla base dei fatti, delle posizioni politiche esplicitamente rivendicate? E in che modo? Rispondendo ad un attacco sui contenuti con un attacco personale di pubblica diffamazione?) non provoca negli ascoltatori nessun fastidio e lascia intendere due scenari umani e psicologici diversi: per alcuni dei presenti, con un percorso politico di un certo tipo alle spalle, in cui i dialoghi e gli accordi con gli sbirri erano prassi consolidata funzionale a precisi scopi politici, essere equiparati ad uno sbirro non deve essere effettivamente un problema; per altri, che evidentemente vivono invece in una preoccupante bambagia esistenziale e mentale (ma di sinistra ovviamente!), fatti di un certo tipo (la lotta politica in strada, i morti ammazzati dallo Stato, le rivolte, le denunce, la repressione, la galera) non sono istanze di vita reali, ma al massimo pretesti per una chiaccherata al bar del centro sociale, spunti per un romanzo o per un film da godersi col culo sprofondato in un divano… per cui in effetti perché prendersela per una cosa così (una “burla“, come la definiscono i Wu Ming)? D’altronde un appartenente a questa curiosa ma assai diffusa categoria di persone che, presente in sala, a modo suo voleva solidarizzare con il “provocatore” della serata ha genialmente sintetizzato il livello della percezione della questione affermando: “ma qual'è il problema, se la questione è questa perché non li denuncia sti Wu Ming?” Nella sala si respira quindi un'apatia che viene da interpretare come complicità coi misfatti denunciati: a nessuno degli organizzatori o dei presenti viene in mente di chiedere vagamente conto della faccenda al Wu Ming; Roberto Bui, che ovviamente non sente di avere nulla da spiegare, sogghigna e aspetta fiducioso; gli organizzatori pensano solo a riprendere la presentazione come se niente fosse accaduto. É a questo punto, di fronte a questa non reazione che ha i colori e la sostanza di una presa di posizione in piena regola, che una serie di compagni presenti in sala decidono, spontaneamente, senza neanche parlarsi e senza che la cosa fosse stata discussa prima, che quell‘ebete (che ora che la tensione sale si trastulla col cellulare), se proprio non aveva nulla da dire su tutto quello che era stato tirato fuori, allora non avrebbe neanche parlato del suo romanzo. E così è stato... il ripetuto invito a questo “drammatico bastardo” a venire a rispondere dei suoi gesti diffamatori almeno privatamente fuori dalla sala, non solo veniva da lui evitato nascondendosi nel retro del palco, ma veniva anche impedito dagli organizzatori della serata, schierati compatti in servizio d’ordine a sua difesa e incapaci di accorgersi che i primi ad essere presi per il culo e strumentalizzati da quel brillantissimo scrittore, in quel momento, erano proprio loro. Così nel parapiglia, in cui si cercava di restituirgli parte di quello che si meritava, il codardo si faceva scortare fuori da un'uscita laterale, scappava in albergo e la presentazione saltava. Non è un caso che il buon Bui, andato via per l’ennesima volta da Genova da perdente, ricordi che su 500 presentazioni che i Wu Ming hanno fatto in giro per l’Italia, questa è la prima che salta… Eh sì, caro uomo di merda, il caso vuole che qui a Genova ci sono ancora quelli che allora c’erano, che tutt’oggi ci vivono, e che si ricordano e vogliono vendicare le costole che voi e quelli come voi vi vantate ("mi dispace per le tue costole" di WM4) di aver incrinato a qualche ragazzo che il sabato del g8 del 2001 aveva “osato” presentarsi in corteo armato di bastoni e di rabbia autentica per vendicare la morte di Carlo. Già proprio Carlo, il fantasma della vostra cattiva coscienza che non vi abbandonerà mai… uno dei tanti che quel venerdì sono scesi in strada e si sono trovati nel vostro spezzone con la passione autentica della rivolta, e forse con la convinzione ingenua che la guerra che voi avevate proclamato nei giorni precedenti fosse intenzione di lotta reale e non quella farsa mediatica venduta come spot alle tv per farvi pubblicità che nascondeva invece la realtà degli squallidi accordi presi con gli sbirri (accordi poi da questi non rispettati perché la situazione in strada non era pacificata come voi gliela avevate promessa). Eh già, guarda un po’, qui ci sono ancora persone che hanno dei conti da regolare con gli opportunisti e gli sciacalli della vostra specie. Perché, cari organizzatori e spettatori dell’altra sera, è nel senso di quegli eventi (per voi forse così lontani, ma non per noi) che sta la sostanza della faccenda per la quale ci siamo ritrovati in un po‘, noi “invasati provocatori” che abbiamo impedito il godimento di un così promettente evento culturale: non si è trattato di una resa dei conti personale su questioni letterarie di dieci anni fa, ma dell’occasione (e quindi se lo volete, di un’opportunità) per riflettere su visioni radicalmente diverse della vita e del mondo, sul senso di pratiche e di metodi, di assunzione di responsabilità, di posizioni politiche del passato e del presente su cui non è possibile continuare ad avere le idee confuse e a nascondersi. Informatevi se non sapete, pensateci, fate i conti con i vostri desideri, e fate delle scelte, schieratevi… senza indugi né autoindulgenze. E la prossima volta, voi, cari Wu Ming, se volete un consiglio, fatevi proteggere meglio; non lamentatevi della scarsa prontezza dei “compagni” che vi hanno ospitato… chiamate direttamente gli sbirri, quelli che la storia immancabilmente dimostra essere (quasi!!) sempre stati vostri fedeli ed efficienti collaboratori. Quelli ai quali voi stessi, nel giorno del dolore e della repressione, nonostante avessero già tradito i patti, non avete mancato di dare solerte una mano. Voi stessi, quel sabato di luglio, nel 2001, a Genova, dove la strada ha definitivamente sconfitto certi progetti e certi metodi. Alcuni compagni presenti alla serata]]> temporosso http://temporosso.blog.teknusi.org <![CDATA[Appello per la creazione di Indy-geni - Indipendent Media Network di Terra di Lavoro]]> http://temporosso.blog.teknusi.org/www.temporosso.org 2010-01-21T11:41:17Z 2010-01-21T11:41:17Z temporosso http://temporosso.blog.teknusi.org <![CDATA[DIFFERENZIATA? NO...SOLO BALLE!!!]]> http://temporosso.blog.teknusi.org/www.temporosso.org 2010-01-16T10:57:36Z 2010-01-16T10:57:36Z Blitz di ambientalisti, operai e centri sociali alla conferenza-farsa del Consorzio Unico di Bacino Vitulazio – Un blitz di ambientalisti, operai del Consorzio Unico e di attivisti dei centri sociali, ha bloccato nella giornata di venerdi’15 gennaio, la conferenza-farsa sul tema della raccolta differenziata, in realta’ mai partita del tutto, o addirittura non partita proprio. Una iniziativa che cmq non è risultata appiattita esclusivamente sul piano della difesa dell’ambiente. Possiamo ben affermare che la protesta di venerdi’ è stata messa in piedi per reclamare democrazia, difesa dell’ambiente, diritto al lavoro. Poco dopo l’inizio dei lavori infatti, gli attivisti hanno fatto irruzione nella sala dove sio teneva l’evento e hanno srotolato uno striscione con la scritta “Differenziata? No, solo balle!!” e scandito slogan. Non si è fatto arrendere l’intervento di Digos e forze dell’Ordine, che a fronte di una protesta pacifica hanno risposto con la repressione, spingendo e strattonando gli attivisti. Momenti di tensione e qualche tafferuglio, finche’ l’iniziativa non si è trasformata in un sit in esterno alla sala che teneva la conferenza. Importante è da sottolineare la solidarieta’ espressa da parte dei semplici cittadini, piu’ che mai consapevoli che la conferenza in questione altro non era che una farsa. E’ stata una iniziativa per allargare gli spazi di democrazia perché il sindaco Achille Cuccari, da buon peones di paese, continua a trattare come una cosa privata, continuando a sprecare soldi pubblici per iniziative di propaganda personale, e impedendo di fatto a quanti sono contrari di poter esprimere le proprie opinioni. E’ stata una iniziativa in difesa dell’ambiente, perché nessuno crede alle farneticanti dichiarazioni di Scialdone del Consorzio Unico che ci dipinge come una delle provincie piu’ virtuose nella raccolta differenziata, quando è palese che la raccolta differenziata è l’ennesima bufala, che la crisi rifiuti è stata “risolta” sversando tutta la “monnezza” campana a Ferrandelle, che non esiste un impianto di compostaggio. E’ stata un’iniziativa per reclamare il salario, la dignita’ di un salario, infatti da oltre 4 mesi gli ex dipendenti di una parte dell’attuale consorzio non ricevono lo stipendio. Ci spieghi il signor Scialdone perché invece di sperperare soldi organizzando iniziative propagandistiche perché non paga gli stipendi della povera gente. E’ stata quindi un’iniziativa di dignita’, di uomini e donne liberi, non proni al potere dei piccoli vassalli di paese, Cuccari in testa, ne intimoriti dalle forze dell’ordine, ne sordi e schiavi di bugie e di “magagne” in classica salsa Casertana. L’iniziativa di venerdi’ è solo un ulteriore passo verso l’allargamento degli spazi di liberta’, verso conquista di sprazzi di dignita’. Scenderemo presto di nuovo in piazza a Vitulazio per riaccendere i riflettori sull’emergenza abitativa e sui paventati sgomberi dei prossimi mesi. A Vitulazio come in tutto il meridione, rompere gli argini, travolgere tutto! Operai exGeoEco in Lotta Csoa Tempo Rosso Csoa Spartaco Collettivi Studenteschi NoPasaran ReteDalBasso Indygeni Mediea Crew]]> temporosso http://temporosso.blog.teknusi.org <![CDATA[Blitz degli operai e dei centri sociali blocca congresso farsa del consorzio unico di bacino]]> http://temporosso.blog.teknusi.org/www.temporosso.org 2010-01-15T17:36:45Z 2010-01-15T17:36:45Z