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  • RECLAIM Fest 09 per l'autogoverno cittadino
    from laboratorio millepiani by lab.millepiani
    RECLAIM Fest 09 per l'autogoverno cittadino e la riappropriazione dei beni comuni 12 luglio 2009 Area Ex Saint Gobain [zona prato]- Caserta ore 10 PIANTATELA con il cemento costruiamo insieme un orto sociale officinale! Pianta insieme a noi il primo orto autogestito! ...Giocolieri - giochi e disegni per bambini... ore 17.30 ASSEMBLEA PUBBLICA MEZZOGIORNO DI CEMENTO: il Sud tra espropriazione dei beni comuni e resistenze urbane. Si invitano associazioni, comitati, singoli cittadini, realtà di movimento per discutere insieme di Macrico, cave, spazi sociali e vivibilità urbana. ore 20 proiezione di "UNA MONTAGNA DI BALLE" a cura di INSUTV - Napoli Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers, ha documentato la cosidetta “emergenza rifiuti Campana” per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di “gestione straordinaria”. a partire dalle 21 Presentazione del cd AutoProdotto dal collettivo CopyRiot SCREAM OUT TO THE CITY con: TORREGGAE SOUND PIGNATARO MASSIVE CREW .GRUVEZ. & .WENA. Stand, InfoShop, Proiezioni, graffiti liberi su mura libere. Per tutta la giornata diretta su www.radiossina.info Rete dal Basso: Laboratorio Sociale MillePiani [Caserta] - Centro Sociale Tempo Rosso (Pignataro Maggiore) - Centro Sociale Spartaco[ Santa Maria Capua Vetere] - Centro Sociale 28 dicembre [Maddaloni] Per Info: www.laboratoriomillepiani.org info@laboratoriomillepiani.org ... Read More >
  • La street art non ha mai ucciso nessuno
    from laboratorio millepiani by lab.millepiani
    Comunicato Stampa In risposta alla lettera della fiamma tricolore, sezione di Caserta "Vile anonimato", "screanzati", "capi d'abbigliamento lerci e sudici come i propri intenti": certo è difficile associare tali appellativi al post-scriptum finale da "anime belle" - "lungi da intenti provocatori" cit.) - con cui si chiude la lettera pubblicata ieri da La Gazzetta di Caserta a firma della segreteria cittadina di Fiamma Tricolore. Verrebbe quasi da rispondere a tono, ma così facendo non faremmo altro che abboccare all'amo della provocazione sottesa al di là delle buone intenzioni dichiarate. E' vero che siamo in un clima storico che vede pericoli ovunque, un tempo che ha fatto dell'ansia e della paura i sentimenti dominanti; è vero che ci sono forze politiche che della paura e della conseguente richiesta di sicurezza hanno fatto una ideologia e uno strumento di governo e di consenso elettorale; è vero anche però che gli argomenti e i temi su cui creare ad hoc allarmismo sociale per poi proporre soluzioni liberticide e autoritarie si stanno esaurendo e che quindi bisogna inventarsene sempre di nuovi: ma l'affermazione che la street art sia diventata addirittura un pericolo per la pubblica sicurezza non può che farci sorridere bonariamene. Certo, in clima di "ronde", il legittimo sospetto che, tra qualche giorno, la paranoia securitaria che addomestica la coscienza collettiva possa far balenare nella testa di qualche politicante abile a manipolare le ansie e le paure della gente, l'idea di organizzare ronde anche contro gli artisti di strada ci assale terribilmente. Al peggio si sa, non c'è mai limite. Ci fa rabbia sapere che in una città come Caserta, dove lo smog da traffico avvelena l'aria che respiriamo, dove i cementifici possono tranquillamente continuare l' attività estrattiva distruggendo l'ambiente e la salute pubblica, dove i palazzinari hanno ormai occupato ogni metro quadrato di verde e di spazio aperto, dove si svende il patrimonio pubblico al miglior offerente, e dove i diritti e le lotte sociali sono il retaggio di un'epoca ormai passata di moda, possa esserci qualcuno che si preoccupa di fare - citiamo dalla lettera in oggetto - "iniziativa di politica sociale" fabbricando ad arte il nuovo nemico pubblico n°1: i giovani artisti di strada. Sono in tanti, in questa città, a fare retorica contro la "fuga di cervelli", ma a quanto pare questi "cervelli" possono restare solo quando sono lobotomizzati e assuefatti alla realtà che li circonda. Cos'è che rende questa città posto invivibile? Forse il fatto di praticare l'arte di strada provando a sottrarsi al destino di isolamento e solitudine urbana? Non sarà forse che ciò che rende Caserta simile ad una "periferia dormitorio" è il progetto di chi intende trasformarla ogni giorno in un centro commerciale "naturale" dove l'unico ad aver diritto di cittadinanza è l'utente-consumatore disciplinato, quello che usa l'auto per arrivare a parcheggiare fin dentro al negozio dove deve effettuare l'acquisto, quel cittadino-modello il cui spazio di vita si ferma sull'uscio di casa propria, quello per il quale lo spazio pubblico è roba da rotocalchi, chiacchiere da bar e veline imbellettate, o ancora desiderio di una merce che possa dargli un'identità e uno status? "Osiamo immaginare infatti, che quelle scarpe poste così in alto [...] possano per gravità ed azioni meccaniche imputabili ad agenti atmosferici ferire più o meno notevolmente bambini, anziani e malcapitati che potrebbero essere, a loro volta, anche vostri parenti diretti" (cit.). Naturalmente noi ci auguriamo che l'increscioso evento non capiti mai quando a passare è il Dr. Nando Silvestri; qualcuno dovrebbe però spiegarLe che, nonostante in Italia si possano fare leggi liberticide, leggi razziste e xenofobe, nonostante che al limite si possa anche arrivare a proibire certe manifestazioni artistiche "vili" fatte con capi d'abbigliamento "lerci e sudici come gli intenti di chi le fa" con regolamenti e quant'altro, nessuno potrà mai contravvenire alle leggi della fisica approvando una legge in parlamento che impedisca alla tegola di cadere sulla testa del malcapitato passante! Rendere sicura la nostra città equivale a dotarla di spazi di espressione e di libertà creativa, di diritti sociali per tutti/e, di verde pubblico e luoghi di aggregazione. Questa è la vera sicurezza che noi auspichiamo per la città di Caserta. Un'ultima battuta sul "vile anonimato": in un'epoca che ha fatto dello spettacolo televisivo, dei visi ristrutturati dal cerone e della fama da grande fratello l'unico metro di misura della capacità creativa, l'anonimato è una scelta etica che rifiuta l'apparire per l'apparire e pratica l'espressione artistica urbana come cosa a portata di tutti e di tutte. Siamo e saremo sempre a difesa degli spazi di espressione contro i rigurgiti da olio di ricino e manganello. Laboratorio Sociale MillePiani S.P.A. - spazio pubblico autogestito ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro Caserta www.laboratoriomillepiani.org www.radiossina.info info@laboratoriomillepiani.org radiossina@teknusi.org 0823 32 75 34... Read More >
  • STAGE DI MUSICA POPOLARE AL TEMPO ROSSO SAB. 13 E DOM.14
    from csoa TEMPO ROSSO by temporosso
  • PROCESSO ALEMANNO...TUTTI ASSOLTI I MILTANTI DEL TEMPO ROSSO
    from csoa TEMPO ROSSO by temporosso
    Si è conclusa con l’assoluzione di tutti i militanti del Csoa Tempo Rosso l’ormai tristemente nota vicenda delle denunce e del processo scaturito in seguito alle cariche della polizia, contro manifestanti inermi, alla visita a Pignataro Maggiore dell’allora ministro dell’agricoltura Alemanno! Cosi’ come la vicenda del palazzetto dello sport di Sparanise e l’ancora piu’ clamoroso processo dei pasticcini, nuova assoluzione piena per i militanti della sinistra antagonista di terra di lavoro. Ricordiamo per i piu’ distratti che durante la visita a Pignataro Maggiore del ministro Alemanno, in contrapposizione al progetto di istallare una discarica per rifiuti tossici e nocivi i militanti del Csoa Tempo Rosso e della sinistra antagonista inscenarono una protesta pacifica che sfocio’ in violente cariche della polizia, che coinvolsero non solo i manifestanti, tra l’altro tutti pacifici, ma anche semplici cittadini che si trovavano in piazza tra cui persone anziane e donne. L’assoluzione dei giorni scorsi conferma tutti i sospetti che negli anni abbiamo nutrito su come il potere politico e i poteri forti del territorio, abbiano utilizzato la repressione per mettere a tacere la voce di chi si opponeva a scellerati progetti di devastazione ambientale sia a Sparanise con l’allora sindaco Merola, sia a Pignataro con il “nostro caro” sindaco Magliocca.. Ribadiamo quindi che su quel 16 maggio molti punti risultano oscuri soprattutto alla luce di questa nuova assoluzione, infatti la piazza di Pignataro fu blindata senza un apparente motivo, precludendo l’entrata solo ai manifestanti, il comizio di Alemanno, che doveva tenersi nella sede cittadina di An, si tenne all’aperto in piazza…insomma tutta una serie di elementi che ci fanno ancora piu’ convincere che in quei frangenti sia stata obliterata ogni regola democratica e di liberta’. D'altronde non è che ci abbia stupito piu’ di tanto tutta la vicenda dati i forti segnali di deriva reazionaria e “neo-fascista” di questo governo degli orrori formato dai fascisti di An, agli imprenditori corrotti di Fi (per quanto riguarda il PDL)..per giungere alla formazione razzista e xenofoba della Lega Nord. Cosi’ come abbiamo sottolineato pero’ dopo la vicenda Biopower, ci preme di nuovo aprire gli occhi di tutti su come nel giro di pochi anni, giovani colpevoli solo di aver a cuore le sorti dell’ambiente e della salute di questo territorio, siano stati bersaglio scientifico di attacchi, denunce e repressione da parte dei caporioni della politica locale aiutati dai loro ras in parlamento. Col senno di poi fortunatamente siamo stati sempre assolti, a differenza di chi ha usato la repressione per farci tacere e poi si è trovato a dover fare i conti con la giustizia per mazzette, irregolarita’ e altre amenita’ tipiche del nostro territorio. Purtroppo per voi, per fortuna per le popolazioni dell’agro caleno, tutte le storie di questi dieci anni di Tempo Rosso non si dimentica facilmente, sono patrimonio collettivo di una generazione di giovani, e non solo, che hanno messo in campo tutte le proprie forze per difendere questa terra ormai quasi del tutto moribonda. Qualche tempo fa scrivevamo che terra di lavoro stava subendo un attacco senza pari, ebbene si, ormai l’attacco è sferrato e tra discariche, centrali, cave e inceneritori la nostra è tra le zone piu’ inquinate d’Italia e col piu’ alto numero di incidenze tumorali. Non ci siamo mai fermati, nemmeno quando i politici locali hanno fatto di tutto per metterci il bavaglio, e mai ci fermeremo, anzi le assoluzioni di questi ultimi mesi ci danno nuova verve e nuova voglia di lottare e alzare la voce, nella consapevolezza che non eravamo noi ad essere nel torto! CSOA TEMPO ROSSO – Terra Di Lavoro http:// temporosso.blog.teknusi.org ... Read More >
  • Cineforum SUD
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    giovedì 11 giugno ore 21.30 proiezione di L'ONDA di Dennis Ganzel Cineforum giugno luglio dal 18 giugno al 16 luglio ritornano gli appuntamenti del cineforum al MillePiani. Il tema di questa sessione di film sarà il SUD. 18 giugno: Li chiamarono Briganti di Pasquale Squitieri 25 giugno: Cristo si è fermato ad Eboli di Francesco Rosi domenica 5 luglio Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy 9 luglio: Sud di Gabriele Salvatores 16 luglio: Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo seguiranno info sulle serate e sui film. ogni lunedì alle 19.o0 LE CINEPRESE introdurrano al film su www.radiossina.info Laboratorio Sociale Millepiani S.P.A. Spazio Pubblico autogestito Ex caserma sacchi Caserta www.laboratoriomillepiani.org www.radiossina.info info@laboratoriomillepiani.org radiossina@teknusi.org... Read More >
  • Intervista ai M.A.A.S. - le scarpe volanti
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    Scarpe volanti su Caserta Chi lancia le “scarpe volanti” sui fili della nostra città? Che significato hanno? Perché il fenomeno impazza in tutto il mondo? E la gente cosa ne pensa? Esclusiva sul fenomeno che fa camminare i casertani con il naso in su… Quando per la prima volta mi ha portata in Via Unità d’ Italia e mi ha detto “Bè…?” io non ho capito. Poi mi ha indicato il cielo con il dito e ho visto un paio di scarpe colorate che pendevano dai fili sostenuti dai tralicci dell’elettricità. Ancora non lo sapevo ma stavo assistendo all’esplosione, nella nostra cittadina, di un fenomeno che già da un po’ impazza in tutto il mondo: dalla Spagna alla Germania, dalla Francia all’Inghilterra alla Norvegia le “scarpe volanti” penzolano sui fili di mezza Europa ma non solo. Sui siti internet nati a celebrazione dell’insolito fenomeno scopriamo che ha contagiato gli Usa, il Canada, Israele, il Messico e il Perù, il Brasile e perfino l’Australia. Ma nessuno è ancora riuscito a chiarire il vero senso del fenomeno, battezzato con il nome di “shoefiti” da shoes (= scarpe) e graffiti: una provocazione, un messaggio in codice, l’espressione di un emozione o un insolito rito funerario? Sui giornali casertani, in questi giorni, si è detto tutto e il contrario di tutto e su facebook il fenomeno annunciato dall’architetta casertana Vittoria Merola, che per prima ha raccontato di aver visto dallo studio del suo ufficio in Via Unità Italiana delle scarpe colorate penzolare dai fili dell’elettricità ha scatenato sul social network la gara alle interpretazioni più stravaganti. Alcune semplicemente ridicole altre addirittura un po’ offensive, come quelle che parlavano del lancio di un nuovo prodotto o della pubblicità di un negozio di scarpe. Conoscendo bene lo spirito e le intenzioni degli artefici di tutto ciò ho ritenuto giusto dar loro la parola. Dunque siete voi ad aver lanciato lo “shoefiti” a Caserta…Già ma chi siete voi? Siamo i M.A.A.S., Movimento Attivisti Artisti Scalzi. Siamo in 3, casertani DOC, tra i 20 e i 22 anni. Non vi diciamo nulla di più, vogliamo restare nell’anonimato. Non è per il timore di un’azione legale: non crediamo che sia vietato né pericoloso quello che facciamo e lo dimostra il fatto che, nonostante lo “shoefiti” sia da tempo diffuso in tutto il mondo, non ha mai causato problemi. L’anonimato vuole semplicemente rappresentare la dimensione collettiva delle nostre azioni, la volontà di agire come cittadinanza attiva per dare una dimensione più artistica e “colorata” alla nostra città. Come è iniziata questa esperienza? E’successo agli inizi di maggio: conoscevamo lo shoefiti per averlo visto in giro per il mondo ma l’idea di farlo a Caserta non ci aveva neppure sfiorato. Poi un giorno Ivan (un amico) è finito con la scarpa in un secchio della vernice e da lì..l’illuminazione. Le prime scarpe le abbiamo comprate usate al mercato, poi abbiamo iniziato a procurarcele in altri modi. Ma l’ostacolo più grande rimane il materiale..Ci servono altre scarpe, molte altre…Stiamo collaborando con il Laboratorio Sociale Mille Piani di Caserta, che ha aperto per noi uno spazio di raccolta non solo di materiale ma anche di nuove idee. Siamo aperti a suggerimenti e proposte, da comunicarci sul nostro facebook o alla mail m.a.a.s@email.it Ma quello che tutti i casertani si chiedono è “Qual è il senso di tutto ciò”? E’ questo il motivo per cui abbiamo deciso di uscire allo scoperto…Naturalmente ciascuno può vederci quello che vuole in un paio di scarpe penzolanti, ma da qua a parlare di “viral marketing, della promozione di un nuovo prodotto, della pubblicità di un negozio di scarpe..A questo proprio non ci stiamo. Non c’è nulla di commerciale in tutto questo, come è assolutamente ridicola l’ipotesi avanzata da alcuni giornali (quali “La Gazzetta del Mezzogiorno”) che parlano del segnale di una piazza di spaccio, delle scarpe dei morti, del feticcio che simboleggia la perdita della verginità o la fine di un anno accademico. Non è una sinistra forma di lutto, né il feticcio-simbolo della fine di un ciclo o del passaggio da una condizione all’altra; assolutamente non è correlato al film “Wag the dog” che voleva celebrare un eroe di guerra, né a “Big Fish”, in cui comunque il lancio di scarpe simboleggiava la libertà e non, come scrive qualcuno (N.B. “Caserta c’è”) la voglia di felicità ….più che altro una forma di rivalutazione e celebrazione degli spazi urbani. A Caserta l’arte di strada praticamente non esiste, per questo siamo contenti e orgogliosi che molti ci stiano scoprendo e parlino di noi: speriamo che anche altri si uniscano a noi e tirino fuori il loro “lato artistico” per cambiare il volto della nostra Caserta. Raccontateci un po’ la “dinamica del lancio”.. Bè innanzitutto ci procuriamo le scarpe, che come abbiamo detto è la parte più difficile. Poi le coloriamo con le bombolette e ci mettiamo a girare per cercare il posto adatto…La disposizione delle scarpe non è casuale anzi, segue quasi lo schema di una psico geografia urbana. San Leucio, Via Roma, Via Unità Italiana, la Chiesa del Buon Pastore, il Ponte di Ercole, Puccianiello, Via Torretta, Via Laviano, la Villetta di Padre Pio, Via S. Carlo sono state scelte perché sono zone di passaggio, perché rivalutate dalla ztl o perché semplicemente sono punti della città che amiamo. Ci accertiamo che non creino disagio e poi…be poi viene il lancio, che è la parte più divertente! Cosa ci riserva il futuro? Avete in mente qualcos’ altro per rallegrare la nostra cittadina? Abbiamo iniziato un istallazione artistica con i semafori che forse ancora non avete notato: per ora sono solo tre a S. Leucio, Via Caduti Sul Lavoro e Ercole, ma abbiamo un magazzino pieno di idee e progetti che aspettano solo di essere attuati e che sono solo alcuni degli innumerevoli modi per rendere Caserta più artistica, colorata, vivibile. Per ora il nostro primo obiettivo l’abbiamo raggiunto: far alzare la testa ai Casertani! Mentre registravo questa intervista venivano rimosse le prime “shoefiti”, quelle a Via Unità d’Italia. Non sappiamo i motivi di questo gesto, siamo convinti che questa forma d’arte, sebbene ai limiti della legalità non sia proibita né rischiosa e speriamo che questa non sia l’ennesima forma di repressione nei confronti di una nuova arte urbana, non convenzionale e non commercializzata, libera, spontanea, segno di una volontà di esprimere la voce di una cittadinanza attiva, spontanea, viva che vuole rallegrare un po’ la faccia triste di Caserta. Valentina Sanseverino Tutti in Piazza.it ... Read More >
  • The Gentlemen's Agreement @ MillePiani
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    Domenica 7 giugno ore 22.o0 presso Laboratorio Sociale MillePiani: The GENTLEMEN's AGREEMENT ...TheGentlemen's Agreement come back to home... Dopo un tour che li ha portati da Roma fino a Parigi, The Gentlemen's Agreement tornano a casa. I quattro "contadini", dopo aver portato il loro suono in giro per l'Italia, faranno tappa al Laboratorio MillePiani domenica 7 giugno piantando i loro semi di folk e di swing. Il tutto raccolto nel loro ultimo lavoro "Let me be a Child", che presenteranno per la prima volta al Laboratorio MillePiani, minuscola fattoria musicale casertana. La serata sarà anche occasione per la presentazione del primo video ufficiale del gruppo, BLONDE COUNTRY GIRL. Manifesto visivo della poetica del quartetto napoletano: atmosfere da favola, paesaggi di campagna e un sottile confine tra sogno e realtà che permea i tre minuti e mezzo del lavoro. Il videoclip è prodotto da Sporco Impossibile per la regia di Daniele “dandaddy” Babbo. Tutto il live sarà accompagnato da proiezioni "bucoliche" di Phentotal. ingresso liberissimo!! La musica è libera e noi la suoniamo in uno spazio libero, senza speculazioni e false promesse. durante la serata saranno attivi: - internet point su piattaforma linux - barettto autogestito dei Mille - Cucina vegetariana e non - Free ganja area Laboratorio Sociale MillePiani [SpA] Spazio Pubblico Autogestito Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4 Caserta [localita’ Falciano] INFO: info@laboratoriomillepiani.org www.laboratoriomillepiani.org www.radiossina.info radiossina@teknusi.org... Read More >

  • from csoa TEMPO ROSSO by temporosso
  • 10 ANNI DI TEMPO ROSSO...abbiamo piantato radici solide...
    from csoa TEMPO ROSSO by temporosso
    CSOA TEMPO ROSSO 10 ANNI DI OCCUPAZIONE! ....abbiamo piantato radici solide! 10 anni di autogestione, autorganizzazione, autofinanziamento, autoproduzione. Parole che hanno espresso una realtà di organizzazione politica di istanze sociali, culturali ed esistenziali, parole che hanno costruito un laboratorio avanzato di comunicazione sociale e politica e contro-culturale. Il Tempo Rosso è stato ed è un aggregato elementare di alternatività e per questo negli anni è diventato un punto di riferimento importante per tutti coloro che vogliono trovare un modo altro di espressione. Uno dei suoi compiti fondamentali è stato quello della trasmissione della cultura alternativa e della rivolta contro lo stato di cose presenti. Nessuna difficoltà nell’affermare che la nostra, almeno per quanto riguarda il punto di vista culturale, è stata una vittoria, ovviamente locale e provvisoria. Locale, poiché esperienze di questo tipo, purtroppo, faticano a svilupparsi nella provincia d'Italia. Provvisoria, poiché le forze repressive sono forti e possono usare quella forza in qualsiasi momento contro di noi. In piccoli paesi come i nostri, orfani di spazi sociali adeguati, il centro sociale è e sarà vissuto come luogo di formazione e autoformazione, di autonomia sociale e culturale in cui sperimentare le forme di una cooperazione diversa rispetto alla politica partitica ufficiale, soprattutto non sottoposta a mercificazione, senza delega alcuna al politicante di turno e con modelli di consumo differenti. Nella provincia meridionale, carente di strutture, di memoria, abbiamo creato un momento politico-sociale, comunicativo e riproducibile, esempio di come, anche nell’eterna provincia italiana, si può fare politica in altro modo, senza essere legati per forza a strumenti di potere, non relegando tutte le speranze di cambiamento nella metropoli così lontana. Quindi, lavorare all’interno dei centri sociali oggi, piuttosto che nelle sedi di partito, è ancora un’esperienza all’altezza di questo momento storico di crisi, di ridefinizione dei poteri dello sfruttamento e dell'opperssione. La rivoluzione è adesso! programma iniziative VEN 29 : h. 18:00 assemblea Ambiente e Salute: UN TERRITORIO ALLO SFASCIO incontro e proposte per un rilancio delle lotte sui territori; SAB 30: h.:18:00 presentazione del libro: TI RACCONTO DAX una raccolta di scritti dedicati a Davide Cesare ucciso perché militante antifascista (alla presentazione saranno presenti gli amici di Dax); h.:21:00 concerto con Murdhouse Team, Dj Uncino + Ramtzu & andrea tamburino a.k.a. "IL SIGNOR LUI" (presentazione del disco); ASSALTI FRONTALI a seguire danz con bam bam reggae & erbapipa DOM 31: 16:00 presentazione Pamphlet autoprodotto sui 10 anni del tempo rosso; h.: 18:00 Crisi e Repressione: Assemblea delle realtà autorganizzate h.: 21:00 cena sociale LUN 1 : h 21:00 concerto con ODDCP; NICOTINA; MINERVA & GUESTS www.myspace.com/infoshopgravitz http://temporosso.blog.teknusi.org gravitz@hotmail.it SOSTIENI GLI SPAZI OCCUPATI E AUTOGESTITI!!! ... Read More >
  • OverDub SoundSystem
    from laboratorio millepiani by lab.millepiani
    Sabato 23 maggio ore 22.o0 warm up: dj set Dub OVERDUB SOUNDSYSTEM - Dago/li.set [from Napoli] "Overdub significa registrare sopra... e questo rispecchia il mio modo di suonare attraverso effetti, filtri e tecniche di overdubbing... la mia filosofia di vita" MySpace OverDub ingresso a sottoscrizione minima Laboratorio Sociale MillePiani [SpA] Spazio Pubblico Autogestito Ex Caserma Sacchi - Via San Gennaro 4 Caserta [localita’ Falciano] INFO: info@laboratoriomillepiani.org www.laboratoriomillepiani.org www.radiossina.info Tel: 0823 327534... Read More >

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