Alto Casertano - Apprendiamo con sconcerto la notizia del “ritrovamento”di una mega-discarica abusiva in località “Le Vaglie” nel comune di Raviscanina, in provincia di Caserta. La notizia, diffusa dal portale Alto Casertano Matese & Dintorni (http://altocasertano.wordpress.com), lancia una ulteriore ombra non solo sulle istituzioni casertane, che continuano a favorire l'irrimediabile devastazione del territorio ad opera della criminalità, ma anche sulle sorti del Parco Regionale del Matese. Il territorio del Comune di Raviscanina è, infatti, parte integrante del Parco ed il sindaco Ermanno Masiello è consigliere delegato presso la Comunità Montana Zona del Matese dal 28/04/2008. Il Parco Regionale, soprattutto per il suo versante casertano, più che costituire una prospettiva di tutela ambientale e di miglioramento delle condizioni di vita delle comunità interessate, è divenuto terreno di speculazione per amministratori e affaristi senza scrupoli. Molti ricordano l'arresto e la detenzione del sindaco di Castello del Matese Antonio Montone al centro di una inchiesta per la costruzione di una mega struttura edilizia nei pressi di “Miralago”, nel cuore del Parco, e molti rimasero sbigottiti quando inchieste giudiziarie rivelarono il tentativo, che coinvolgeva l'ex presidente della comunità montana del “Matese” Pasquale Missere, di trasformare un capannone della comunità montana in un centro benessere privato (operazione “Miletto”, la piscina era in fase avanzata di completamento). Il ritrovamento della mega-discarica abusiva di Raviscanina e questi esempi di malaffare la dicono lunga sulle modalità attraverso le quali rappresentanti delle istituzioni e famelici affaristi intendono gestire il nostro, già martoriato, territorio. In particolare, ci chiediamo come sia stato possibile che i carabinieri della stazione di Ailano e tutti gli organi istituzionali preposti alla tutela dell'ambiente non si siano accorti della presenza, vistosissima, di una discarica abusiva di tali dimensioni, sebbene la stessa opposizione consiliare al comune di Raviscanina abbia denunciato, per la verità in maniera alquanto blanda, la cosa. Inoltre la discarica in questione è stata più volte data alle fiamme, causando l'irrimediabile contaminazione dell'area circostante e delle coltivazioni limitrofe (che andrebbero poste immediatamente sotto sequestro onde evitare che i prodotti ivi coltivati finiscano sulle nostre tavole). Nonostante ciò, nemmeno i Vigili del Fuoco hanno ritenuto di dover intervenire e il tentativo di domare le fiamme è avvenuto ad opera di un coltivatore per mezzo di un'autobotte privata.
A fronte di una situazione del genere facciamo appello ai cittadini e alla società civile tutta, affinché reagisca a questo stato di cose, senza aspettare che amministratori e governanti sempre più indifferenti risolvano i problemi che attanagliano la nostra terra. Il sindaco di Raviscanina Masiello e tutti i responsabili di questo disastro non si aspettino che quanto denunciato cada nel vuoto, non si aspettino di farla franca tutti coloro che, quotidianamente, ci avvelenano in nome dei propri sporchi interessi. Per quanto ci riguarda siamo pronti a mobilitarci in difesa delle popolazioni colpite e a fare di tutto affinché emergano tutte le responsabilità politiche, giudiziarie e morali di questa odiosa e sporca vicenda.
c.s.o.a. Tempo Rosso – Rete dal Basso
via C. Giuliani, Pignataro Maggiore – Terra di Lavoro (CE)
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