COMUNICATO STAMPA
CHI SBAGLIA PALAZZO E' UNA TESTA DI C...
Scandalosa l’operazione delle forze dell’ordine contro i migranti ed i rifugiati di American Palace a CastelVolturno, che ha prodotto 90 fermi di migranti richiedenti asilo politico e lavoratori senza permesso di soggiorno. Un numero elevatissimo di poliziotti e carabinieri ufficialmente alla ricerca di 4 latitanti, di armi e droga hanno perquisito gli appartamenti simbolo dell'insediamento africano a Castel Volturno e, dopo aver distrutto porte, vetri e suppellettili di ogni genere, senza trovare nulla di quello che cercavano, hanno tradotto decine di persone presso il Commissariato dei Carabinieri di Mondragone e la Scuola di Polizia di Caserta.
E' evidente a questo punto come le politiche del governo Berlusconi e del Ministro leghista Maroni abbiano l'intento di dichiarare guerra ai migranti, nutrendosi della marginalità sociale a cui sono costretti da condizioni di vita e di lavoro miserevoli. Nella situazione caotica ed esplosiva di CastelVolturno, questa operazione non farà altro che alimentare la rabbia e l'indignazione dei migranti: una miscela esplosiva che si ripercuoterà contro chi ha inscenato questa scandalosa parata.
Una operazione dal carattere tanto simbolico quanto intimidatorio spinta, probabilmente, dagli interessi tesi a ridurre drasticamente la presenza della comunità immigrata, magari per lasciare il posto ad una nuova speculazione edilizia. O, forse, la rivolta immigrata dopo la strage di Castel Volturno non poteva restare impunita.
Tutto ciò non è altro che il frutto di una politica fascista, razzista, basata sulla repressone e sul protagonismo militare. Non bastava la strage camorrista, la legge Bossi–Fini, i ritardi della Questura sul rilascio dei permessi di soggiorno, il discriminante Decreto Flussi, no non bastava, allora le Autorità competenti hanno deciso di umiliare e intimidire gli extracomunitari di Castel Volturno nelle proprie case, distruggendole e deportandoli nei Centri di Identificazione ed Espulsione.
In un territorio soffocato dalla criminalità un blitz violento come questo smaschera l’intento dello Stato di disinteressarsi della soluzione dei problemi reali e farsi garante degli interessi forti presenti sul territorio, camorra compresa.
A Caserta lo Stato utilizza il pugno di ferro contro i movimenti, i centri sociali, gli studenti e gli immigrati nel tentativo di normalizzare il deserto sociale nel quale il capitalismo armato genera enormi profitti e nascondere dietro il capoluogo-vetrina, sempre addobbato e tirato a lucido, il lato oscuro e predatorio di questo Paese.
Terra di Lavoro, 22 novembre 2008
Rete dal Basso
per l'autorganizzazione sociale in Terra di Lavoro
C.S.O.A. Tempo Rosso, Agro Caleno
Laboratorio Sociale Millepiani, Caserta
C.S.A. Spartaco, Santa Maria Capua Vetere
C.S.A. 28 Dicembre, Maddaloni
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